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La Settimana di Prevenzione del Tumore della Prostata è promossa dalla World Foundation of Urology - ONG (WFU). La WFU è la Fondazione Mondiale di Urologia ONG. La raccoltà fondi di quest'anno mira al sostegno delle attività della Fondazione che riguardano tre settori fondamentali: la Formazione e la Ricerca per gli Urologi, e l'Informazione per il pubblico.

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(12/03/2011): video sul tumore della prostata, con il commento del prof. Mauro Dimitri (presidente della World Foundation of Urology).


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>> Prof. Mauro Dimitri

>> Prostate Cancer Prevention

Terapia medica e farmacologica

La cura del tumore della prostata dipende dalla fase della malattia, dallo stato di salute generale e dall'età del paziente. I pazienti anziani con i sintomi secondari dovuti alla diffusione del tumore, i tumori iniziali, possono essere curati in modo conservativo.

Watchful waiting (Vigile attesa)

Con questo termine anglosassone si indica un atteggiamento di attesa attenta. E' una linea di condotta ragionevole per i pazienti anziani, in condizioni di salute non molto buone, o con un tumore in fase iniziale. Il tumore della prostata non trattato può impiegare anni prima di diventare sintomatico, ma non può essere lasciato a se stesso. Durante questo periodo di vigile attesa, il medico controlla lo stato del paziente per individuare un significativo o progressivo sviluppo della malattia, il che può segnalare l'esigenza di iniziare un trattamento.

Terapia ormonale

Terapia ormonale può comprendere la somministrazione di farmaci, cosiddetti "Agonisti dell'LHRH" che bloccano la produzione di testosterone, ormone necessario per lo sviluppo delle cellule del tumore della prostata. I Farmaci disponibili in Italia sono i seguenti:

* Goserelin (Zoladex®)
* Leuprolide (Enantone®)
* Triptorelin (Decapeptyl®)
* Bicalutamide (Casodex®)
* Flutamide (Eulexin®)

In alcuni casi, per curare il tumore della prostata alle iniezioni di Agonisti dell'LHRH si uniscono i farmaci Antiandrogeni. Questi farmaci, a differenza delle iniezioni, possono bloccare i siti di attacco del testosterone Flutamide (Eulexin®), Bicalutamide (Casodex®) Nilutamide (Nilandron®).
I pazienti che assumono i antiandrogeni devono sottoporsi periodicamente ad un esame della funzione epatica. Inoltre devono segnalare immediatamente al loro medico i sintomi quali: nausea e vomito, dolore dello stomaco, stanchezza estrema, perdita di appetito, la comparsa di urine scure e l'ingiallimento degli occhi.
Gli effetti collaterali associati alla terapia ormonale possono essere:

* Depressione
* Vampate di calore, sudorazioni (sindrome menopausale)
* Astenia (debolezza)
* Ingrandimento del tessuto del seno (ginecomastia)
* Reazione locale all'iniezione
* Iperglicemia
* Ostruzione urinaria
* Osteoporosi
* Emicrania
* Sangue nell'urina (ematuria)

I pazienti che cominciano la terapia ormonale possono avvertire, per circa 2 settimane, un aumento dei sintomi del tumore della prostata, dovuti ad un aumento temporaneo dei livelli di testosterone. I pazienti con la malattia avanzata (tumore esteso, osso, vescica, ecc.) possono non tollerare questo aumento di testosterone. Per questo conviene iniziare con gli antiandrogeni e passare agli agonisti dell'LHRH.
Se questi metodi per abbassare il livello di testosterone diventano inefficaci nel tempo, si possono utilizzare gli Estrogeni femminili. Gli effetti secondari di assunzione dell'estrogeno comprendono la maggiore facilità al sanguinamento, l'ipertensione, l'ingrandimento del seno (ginecomastia), l'aumento del rischio di tromboembolie.
In alcuni casi, le cellule del tumore della prostata nello stato avanzato possono sopravvivere e svilupparsi nonostante la terapia ormonale. E' stato recentemente approvato il Docetaxel (Taxotere®), un farmaco usato in chemioterapia per curare questo tipo di tumore, chiamato Ormono-insensibile.
Effetti collaterali di questo farmaco:

* Affaticamento
* Perdita di capelli
* Anemia, neutropenia
* Nausea

Terapia delle metastasi ossee

L'Acido zoledronico (Zometa®) è un bifosfonato usato per curare l'ipercalcemia - eccesso di calcio nel sangue - nei pazienti con il tumore della prostata che hanno le metastasi dell'osso (tumori secondari in osso). I pazienti con l'ipercalcemia accusano la disidratazione, affaticamento, la nausea, il vomito, la confusione e se non curata, la malattia può portare a coma.
In conseguenza delle metastasi il calcio rilasciato dalle ossa alterate ed indebolite dalle metastasi aumenta nella circolazione sanguigna. L'Acido zoledronico fa aumentare la densità dell'osso e riduce il rischio delle fratture spontanee.
Gli effetti collaterali di solito sono abbastanza lievi e temporanei e possono essere i seguenti:

* Anemia
* Costipazione o diarrea
* Affaticamento
* Insonnia
* Dolore di ossa, muscoli o legamenti
* Nausea
* Dispnea
* Vomito



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