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La Settimana di Prevenzione del Tumore della Prostata è promossa dalla World Foundation of Urology - ONG (WFU). La WFU è la Fondazione Mondiale di Urologia ONG. La raccoltà fondi di quest'anno mira al sostegno delle attività della Fondazione che riguardano tre settori fondamentali: la Formazione e la Ricerca per gli Urologi, e l'Informazione per il pubblico.

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(12/03/2011): video sul tumore della prostata, con il commento del prof. Mauro Dimitri (presidente della World Foundation of Urology).


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>> Prof. Mauro Dimitri

>> Prostate Cancer Prevention

Terapia - Radioterapia

Per curare il tumore della prostata si usano due tipi di Radioterapia: la Brachiterapia e la Radioterapia esterna (XRT).

Brachiterapia

Questa terapia consiste nell'impiantare delle capsule molto piccole (chiamate "semi") e radioattive nella ghiandola prostatica affetta da tumore. I "semi" emettono una radiazione che uccide le cellule del tumore e le rende "congelate" per un arco di anni. La terapia viene usata nei pazienti con i piccoli tumori limitati alla prostata (Stadio T1 o T2).
Per creare una mappa tri-dimensionale della prostata viene utilizzata l'Ecografia Prostatica Transrettale (TRUS), successivamente il computer calcola il volume della ghiandola e in conseguenza il numero e la disposizione di semi da impiantare.
La procedura viene effettuata in anestesia locale e dura 45 - 60 minuti. Attraverso il perineo si inserisce un ago viene inserito e nelle sedi prestabilite, e si impiantano 50 - 100 semi della grandezza di chicchi di riso. I semi contengono un isotopo radioattivo (solitamente Palladio 103 o Iodio 125) che emette la radiazione per circa 3 mesi, dopo di ché diventano inerti.
Recupero - Dopo la brachiterapia i pazienti vengono dimessi lo stesso giorno e di solito riprendono l'attività quotidiana in un giorno. Uno studio recente ha indicato che la maggior parte dei pazienti la brachiterapia permette di "liberarsi" dal tumore della prostata per 5 anni dopo il trattamento.
Complicanze - In una piccola percentuale di pazienti, generalmente d'età dai 70 anni e più, la terapia può causare l'incontinenza o l'impotenza.

Radioterapia esterna (XRT)

Il trattamento di radioterapia esterna viene usato quando il tumore si è diffuso attraverso la capsula della prostata ai tessuti circostanti. Il trattamento, effettuato ambulatoriamente, dura di solito 7 - 8 settimane. Un apparecchio esterno proietta raggi X ad alta energia sul tessuto della prostata. La radiazione distrugge le cellule del tumore, e riduce il tumore.
Recentemente, per curare il tumore della prostata in alcuni centri specializzati si sta utilizzando la Radiochirurgia stereotassica (CyberKnife®). Questo metodo utilizza il computer che grazie a un speciale programma definisce con precisione forma, grandezza e posizione del tumore, successivamente un braccio automatico proietta i raggi altamente concentrati da molte angolazioni e posizioni differenti. Questi raggi colpiscono il tumore e non dovrebbero danneggiare il tessuto sano.
Complicanze - Disfunzioni nell'erezione (impotenza, specialmente negli uomini più anziani), difficoltà durante la minzione, frequenza urinaria, diarrea (particolarmente durante le fasi finali del trattamento).



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