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La Settimana di Prevenzione del Tumore della Prostata è promossa dalla World Foundation of Urology - ONG (WFU). La WFU è la Fondazione Mondiale di Urologia ONG. La raccoltà fondi di quest'anno mira al sostegno delle attività della Fondazione che riguardano tre settori fondamentali: la Formazione e la Ricerca per gli Urologi, e l'Informazione per il pubblico.

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(12/03/2011): video sul tumore della prostata, con il commento del prof. Mauro Dimitri (presidente della World Foundation of Urology).


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>> Prof. Mauro Dimitri

>> Prostate Cancer Prevention

Diagnosi precoce e prevenzione

Anche se non si può prevedere o evitare la comparsa del tumore della prostata, si possono adottare delle misure per impedire la progressione della malattia. Per gli uomini oltre 40 anni d'età è fondamentale un esame della prostata ogni anno. La diagnosi precoce e la cura del tumore della prostata effettuate in tempo aumentano la possibilità di guarigione.
In alcuni Paesi, lo screening del tumore della prostata rappresenta uno standard di politica sanitaria, e prevenire piuttosto che curare la malattia rappresenta un obiettivo ideale. Nell'impossibilità di avere uno screening più specifico per quegli uomini realmente a rischio di tumore e morte per tumore della prostata, nei paesi sviluppati, sembra ragionevole che tutti gli uomini inizino i controlli per la prostata annualmente dai 45 anni di età eseguendo almeno l'Esplorazione Digito-Rettale della prostata (DRE), il test PSA ( Antigene Prostatico Specifico) e l'Ecografia Prostatica Trans-Rettale richiesta dall'Urologo generalmente ogni 2-3 anni. Infatti sempre più frequentemente dei tumori della prostata vengono diagnosticati in presenza di valori ancora normali di PSA, anticipando così di molto la diagnosi. La prevenzione con DRE e PSA eseguite annualmente ha un significato ancora maggiore dai 40 anni per i pazienti che hanno una storia familiare di tumore della prostata (un padre, un fratello/i).
Infine, più del 50% dei pazienti se intervistato dice di usare terapie alternative, nella maggioranza dei casi empiriche, è compito dell'Urologo di orientarli correttamente.

Alimentazione

Nel Nord America e nel Nord Europa, l'obesità e la dieta con alto contenuto in grassi animali sono veramente comuni, mentre in Asia la dieta è ricca in fibre e proteina di soia, che contiene Fitoestrogeni, e basso contenuto in grassi animali. Dati sempre più evidenti, suggeriscono che molti elementi della dieta possono giocare un ruolo importante nella prevenzione e/o progressione del tumore della prostata. Alcune sostanze riducono l'incidenza del tumore della prostata, quali ad esempio il Licopene contenuto in particolare nei pomodori e negli ortaggi, il The' verde, l'Aglio, Il Melograno.
La nutrizione svolge un ruolo molto importante nella prevenzione del tumore della prostata. Prove scientifiche indicano che la nutrizione e l'attività fisica sono due fattori di rischio modificabili più importanti per impedire lo sviluppo, alterare il comportamento del tumore e per arrestarne la progressione. Bisogna ricordare che siamo ciò che mangiamo. Una nutrizione povera crea un ambiente favorevole per l'apparizione e lo sviluppo del tumore. Una nutrizione adeguata sostiene il sistema immunitario, depaupera le cellule tumorali e fornisce micro- e macroelementi.

Linee guida per una sana alimentazione

* Dieta a base vegetale
* Abbondanza di frutta e verdura
* Alto contenuto di fibre - cereali integrali e legumi
* Dieta povera di grassi, dando la massima importanza ai grassi sani
* Limitare cereali, farine e zuccheri raffinati
* Bere molti liquidi
* Attività fisica, che contribuisce al raggiungimento e al mantenimento di un peso salutare
* Mangiare gli alimenti freschi, non raffinati, non trattati e senza ormoni. Includere prodotti ortofrutticoli, soia, grani integrali, fagioli (legumi), pesci (salmoni, tonno, sardine, halibut e sgombro), l'olio di oliva, il thè verde, pomodori, germogli, broccoli, semi di zucca, curry, l'aglio, cipolle, funghi, mandorle, zenzero, yogurt senza grassi, alghe e fibre. Mangiare alimenti organici riduce l'esposizione a pesticidi, erbicidi ed ormoni, che possono favorire lo sviluppo del tumore.
* Evitare zuccheri (l'alimento preferito del tumore), latticini, alimenti raffinati, fritti, cibi da fast food, caffeina, alcool, nitrati e coloranti. Limitare gli alimenti contenenti grassi saturi, e specialmente la carne rossa, implicati nei processi di stimolazione del tumore della prostata.
* Eliminare le intolleranze alimentari. Effettuare i test per determinare l'intolleranza alimentare.
* Bere molta acqua, naturale o distillata; evitare il cloro ed il fluoruro.



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