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(12/03/2011): video sul tumore della prostata, con il commento del prof. Mauro Dimitri (presidente della World Foundation of Urology).


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>> Prof. Mauro Dimitri

>> Prostate Cancer Prevention

Diagnosi - Biopsia della prostata

Per confermare il sospetto, ed eseguire la diagnosi di un tumore di prostata, si effettua una biopsia della ghiandola prostatica che consente di determinare il tipo di tumore, la sua posizione e conoscere lo "stadio" della neoplasia, cioè conoscerne l'estensione.

Prima di sottoporsi alla biopsia i pazienti dovrebbero astenersi per 1 settimana, dall'uso di aspirina e antinfiammatori, poiché facilitano il sanguinamento, e dovrebbero essere usati soltanto dietro prescrizione. Si prescrive un antibiotico per via orale (solitamente Ciprofloxacina) da assumere dal giorno prima della biopsia fino a 2 giorni dopo.

Durante la biopsia il paziente deve rimanere sdraiato sul fianco con le ginocchia portate fino al torace, o sdraiato supino con le gambe piegate verso il torace. Un ago di biopsia, simili ad questo usato per prendere il sangue o somministrare le iniezioni viene infilato all'interno della sonda ecografica trans-rettale, o attraverso il perineo per eseguire dei prelievi nell'area sospetta di tumore. L'Ecografia Prostatica Trans-Rettale, aiuta l'Urologo a disporre correttamente l'ago, che è visualizzato sullo schermo dell'Ecografo. Si estrae un campione delle cellule da una o più zone del tumore. Il campione viene analizzato da un anatomo-patologo per confermare la diagnosi di un tumore e per determinare il tipo istologico. I risultati si ottengono in 5-10 giorni.

Punteggio di Gleason

I campioni di biopsia vengono esaminati sotto un microscopio per la presenza di cellule o i gruppi delle cellule visibilmente differenti dal tessuto sano. Più grande è la differenza tra le cellule sane e quelle maligne, più è probabile che il tumore sia aggressivo e che si possa diffondere (metastatizzare) Il patologo esamina due campioni del tessuto prelevati dalle zone differenti del tumore ed assegna ad ogni campione un punteggio da 1 a 5. Più anormale è il tessuto, più alto è il punteggio. La somma dei punteggi dei due campioni dà il Punteggio di Gleason. Un Punteggio di Gleason 2 - 4 indica che le cellule sono poco alterate rispetto a quelle normali; un punteggio di 5 - 7 che le cellule sono limitatamente alterate; un punteggio di Gleason di 8 - 10 che le cellule sono molto alterate e diverse da quelle normali. Il punteggio massimo suggerisce che il tumore è aggressivo.

Complicazioni

Dopo una biopsia può essere comune la comparsa di sangue nello sperma (emospermia), nell'urina (ematuria), o nelle feci che solitamente scompare in 1-2 settimane. I pazienti possono inoltre avvertire, per alcuni giorni, un dolore nel perineo. Si raccomanda ai pazienti di astenersi da rapporti sessuali per 3-5 giorni. Il paziente deve rivolgersi al proprio Urologo se ha dei problemi di minzione, oppure se compaiono dei coaguli di sangue nelle urine.



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